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Libia: Euronews incontra le vittime. Migliaia di feriti a Misurata

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Libia: Euronews incontra le vittime. Migliaia di feriti a Misurata

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Ora che le armi tacciono in buona parte della Libia, lo sguardo si volge verso le vittime: i civili, rimasti incastrati nel conflitto, chiusi nell’assedio di Misurata o coinvolti negli scontri in altre località. L’inviato di euronews ha visitato l’affollatissimo ospedale di Misurata, dove ha incontrato il Dottor Sharif:

“I feriti sono tra otto e diecimila, nel corso di questa guerra, e il numero dei morti penso sia intorno a 1.000. In realtà questo non era un ospedale attrezzato per questo tipo di emergenze, ma era un policlinico. Abbiamo provato a modificarlo per trasformarlo in una struttura più adeguata a ricevere quei pazienti”

I feriti, ora che non si spara e che possono essere spostati, arrivano da tutta la regione, come conferma un’infermiera:

“Abbiamo ricevuto feriti da tre fronti: Dafniyya, Karrarim e Abdel Raouf. Tutti questi feriti sono stati accolti dalla struttura medica. Ma nel corso del conflitto abbiamo ricevuto dei feriti anche da Tripoli e Tawerghaa, e anche da alcune regioni meridionali”

Dopo un assedio durato settimane, l’ospedale di Misurata non ha tutto ciò che servirebbe per rispondere a una vera emergenza.

“La guerra a Misurata è finita, ma i suoi effetti continuano. Migliaia di persone ferite durante gli scontri stanno ancora giungendo in ospedale. Gli ospedali di Misurata sono pieni di feriti, i medici lavorano senza soste”