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Gas: l'UE lancia una nuova strategia energetica per essere piu' indipendente

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Gas: l'UE lancia una nuova strategia energetica per essere piu' indipendente

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Una nuova strategia europea per l’energia è stata presentata questo mercoledi’ a Bruxelles.

L’Unione europea importa oltre il 60% del suo fabbisogno di gas. Negli ultimi anni l’approvigionamento è stato interrotto a causa della guerra del gas tra i due principali fornitori, la Russia e l’Ucraina, paese di transito.

Con questa nuova strategia, l’Europa dovrà parlare all’unisono nelle relazioni con i paesi terzi.

Il Commissario all’energia Günther Oettinger ha illustrato ad Euronews come essere piu’ indipendenti: “L’Unione europea, ha dichiarato il Commissario, ha una maggiore capacità di stoccaggio del gas, ci sono nuovi gasdotti da uno stato membro all’altro in caso di crisi. Inoltre c‘è un meccanismo di allerta con la Russia ed abbiamo una rete di contatti tra Kiev, Mosca e Bruxelles”.

Proprio per evitare di passare dal territorio ucraino, la Russia si è lanciata nel progetto Nordstream, un gasdotto che passa attraverso il Mare del Nord e collega la Russia alla Germania. Secondo l’Ambasciatore russo all’Unione europea, Vladimir Chizhov, i problemi di approvigionamento non vengono dallla Russia ma dalla stessa Unione europea.

Vladimir Chizhov, Ambasciatore Russo all’UE:” la Russia rimarrà ancora per molto tempo il principale fornitore di gas naturale per il mercato europeo. La principale preoccupazione, come ha sottolineato la Commissione europea, resta la mancanza di unità nella politica energetica verso i paesi terzi”.

Nel frattempo l’Unione europea sta diversificando i suoi fornitori. Secondo quanto abbiamo appreso, lunedi’ prossimo l’Unione europea firmerà un accordo con il Turkmenistan e l’Azerbajan che permetterà all’Europa di ricevere piu’ gas dalle riserve del Caspio.