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Dai cantieri di Danzica, yacht per ricchi europei

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Dai cantieri di Danzica, yacht per ricchi europei

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Dalle rivolte operaie contro il monopolio del partito unico alle promesse della nuova economia di mercato, il passo non è breve. Eppure è stato compiuto, anche nei cantieri navali di Danzica, culla del movimento sindacale polacco.

Accanto alle grandi navi commerciali, oggi i cantieri si sono aperti a un mercato ben più redditizio: quello degli yacht per ricchi clienti europei ed asiatici. Una nuova vita per un’attività che fino a pochi anni fa rischiava il fallimento.

Fu qui che negli anni Ottanta nacque il movimento Solidarnosc guidato da Lech Walesa, premio Nobel per la pace e presidente polacco tra il ’90 e il ’95. Ma tra i dipendenti attuali, pochi hanno vissuto quei tempi.

“Sono passati più di vent’anni, è normale che siano quasi tutti in pensione”, sostiene Francis Lapp, manager dell’azienda Sunreef Yachts. “L’anno scorso – aggiunge – avevo invitato Lech Walesa sulla barca che stavamo per consegnare a un cliente e Walesa si era detto molto contento che ci fossero imprese interessate a utilizzare i cantieri di Danzica”.

Oggi, un terzo delle barche esposte nei saloni nautici d’Europa vengono costruite in Polonia, ma sono commercializzate sotto marchi più noti a livello internazionale come, ad esempio, lo statunitense Brunswich Marine.