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Russia-Germania: inaugurato il gasdotto Nord Stream

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Russia-Germania: inaugurato il gasdotto Nord Stream

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Entra in funzione il gasdotto del nord, va in cantiere quello del sud, e l’Ucraina, di colpo, non ha più l’esclusiva per il transito del gas russo verso l’Europa.

Il gasdotto Nord Stream è stato inaugurato a Viborg, sulla costa occidentale russa, da Vladimir Putin, oggi premier, ma presidente russo all’epoca delle firme dei contratti. Accanto a lui, c’era Gerhard Schroeder, ex cancelliere tedesco, che subito dopo aver lasciato il governo prese la guida del consorzio russo-tedesco impegnato nella realizzazione di Nord Stream.

Il Nord Stream, che compie gran parte del percorso sotto le acque del mar Baltico, collega direttamente i giacimenti di gas siberiani alla Germania. A regime, potrebbe trasportare 55 miliardi di metri cubi di gas. E il 16 settembre a Soci, in Russia, verrà firmato l’accordo per il South Stream, gasdotto da 63 miliardi di metri cubi che a sua volta aggirerà l’Ucraina, portando il gas direttamente in Italia.

Kiev si innervosisce e chiede di rivedere i prezzi del proprio gas importato dalla Russia, minacciando di ricorrere a un arbitrato internazionale, ma il numero uno del colosso gasiero russo Gazprom, Alexei Miller, ricorda agli ucraini che stanno pagando il loro gas molto meno di altri Paesi. “Non si può tirare troppo la corda”, ricorda agli ucraini un Miller rinvigorito dall’inaugurazione del nuovo gasdotto. Ma, pur non avendo più l’esclusiva del transito, l’Ucraina resta fondamentale, perché la portata del Nord Stream non basta a coprire il fabbisogno europeo, e nemmeno basterà con l’aggiunta del Southstream, che vede peraltro una partecipazione ridotta dell’Italia: Eni è scesa al 20%, per consentire a Basf ed Edf, tedesca e francese, di entrare ciascuna con il 15%.