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Libia. Ribelli pronti ad attaccare Bani Walid

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Libia. Ribelli pronti ad attaccare Bani Walid

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Una lunga sospensione del tempo permane a Sirte come a Bani Walid, dove si trova il nostro inviato in Libia Mustafa Bag. I negoziati tra i ribelli che assediano la città e i lealisti per una resa pacifica della roccaforte gheddafista sono falliti. Ma – come ha dimostrato la proroga dell’ultimatum a Sirte – il Cnt punta a evitare ulteriori spargimenti di sangue.

“In questo momento mi trovo difronte al Ponte Estade” dice il nostro inviato. “La strada sulla mia sinistra porta verso Bani Walid e quella alle mie spalle a Sirte. Come si vede, qui attorno le forze ribelli sono pronte. Aspettano le mosse dei fedeli di Gheddafi; in attesa di capire se si dovrà combattere o meno”.

Bani Walid è una delle 4 città fedeli al Colonnello che ancora non hanno reso le armi: Sirte, Jufra e Sabha le altre. Fino a ieri il capo negoziatore del Consiglio Nazionale Transitorio Abdullah Kanshil parlava di fallimento delle trattative.

“Al momento non ho più nulla da offrire. Le truppe gheddafiste che si trovano qui devono andarsene al più presto da Bani Walid”. Ma i negoziati sono finiti? “Da parte mia sì” è la sua risposta.

Oggi tuttavia è un nuovo giorno e verosimilmente i ribelli continueranno ad aumentare la pressione sugli ultimi fedeli del raìs – ancora introvabile – per ottenerne la resa incondizionata senza una nuova battaglia.