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Libia, 5.000 stranieri sospettati di essere mercenari

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Libia, 5.000 stranieri sospettati di essere mercenari

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Sono più di 5 mila gli stranieri detenuti in Libia perché sospettati di essere stati arruolati come mercenari dalle truppe lealiste. La maggior parte proviene dall’Africa sub sahariana. Molti sono clandestini di passaggio che speravano di potersi imbarcare per l’Italia e altri Paesi europei. Il Consiglio nazionale transitorio ha chiesto aiuto alle Nazioni Unite per gestire questa emergenza.

“Comprendiamo – dice il coordinatore per la Libia dell’ufficio dell’Onu per i rifugiati – che ci siano timori per la sicurezza di un gran numero di stranieri e migranti in tutta la Libia, particolarmente per quelli dell’Africa sub sahariana. Il nostro intervento rappresenta un primo passo che spero sarà intrapreso dal Cnt anche in altre parti del Paese”.

Tra i fermati dai ribelli ci sono anche cittadini europei. Come un gruppo di 19 ucraini, sospettati di essere cecchini. Loro affermano di essere arrivati a luglio, assunti da una compagnia petrolifera russo libica.

“Non siamo quello che dicono – dice Maksim Shadrov, che afferma di essere un cuoco di professione -. Tra noi ci sono anziani, c‘è una donna, come potremmo essere cecchini?”

L’associazione umanitaria americana Human Rights Watch ha sollecitato il Consiglio nazionale transitorio a esercitare più attenzione per evitare arresti arbitrari.