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Libia: legami tra CIA e intelligence di Gheddafi

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Libia: legami tra CIA e intelligence di Gheddafi

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Dagli archivi abbandonati dell’ex capo dei servizi segreti libici spunta una verità imbarazzante per Londra e Washington. La Cia e l’MI6 collaborarono con Gheddafi nella repressione dei dissidenti. Addirittura, l’intelligence statunitense catturò in Asia e consegnò a Tripoli Abdel Hakim Belhadj, che fu torturato nella nota prigione di Abu Selim e che ora è un comandante militare dei ribelli.

Le rivelazioni provengono da documenti trovati dall’organizzazione Human Rights Watch. Un suo rappresentante spiega: “La CIA, secondo questi file, ha consegnato 8 o 9 persone. Non solo ha rapito presunti militanti islamici e li ha consegnati ai servizi segreti libici, ma ha anche inviato alla Libia le domande che voleva venissero fatte ai prigionieri, e dai file risulta chiaro che agenti della CIA erano presenti in alcuni interrogatori.”

Le rivelazioni mettono in difficoltà Stati Uniti e Gran Bretagna per due motivi: l’ex capo dei servizi libici con cui collaborarono, Moussa Koussa, è ora rifugiato a Londra, dopo essersi dissociato da Gheddafi. Mentre la vittima del rapimento, che all’epoca era considerato un presunto terrorista, oggi fa parte della nuova leadership di Tripoli.