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Lituania, proteste contro nuova legge sull'istruzione

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Lituania, proteste contro nuova legge sull'istruzione

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Centinaia di persone di origine polacca e russa hanno manifestato in Lituania contro la volontà del governo di ridurre l’insegnamento scolastico nelle loro lingue madri nelle scuole pubbliche. Dita puntate contro una nuova legge sull’istruzione che, secondo loro, li mette in difficoltà ed è discriminante perché prevede l’insegnamento di alcune materie solo in lituano. Le minoranze, finora, avevano potuto studiare la prevalenza delle materie nella lingua d’origine.

Vilnius respinge le accuse di discriminazione. Per l’esecutivo la nuova legge aiuterà invece le minoranze a perfezionare l’uso della lingua lituana e, quindi, a integrarsi meglio.

“Il modo in cui le proteste sono state espresse pubblicamente è normale per una società democratica – ha affermato il ministro dell’Istruzione e della Scienza Gintaras Steponavicius – ma d’altra parte non tollereremo che le scuole siano implicate invitando i genitori e i ragazzi a non frequentare le lezioni”.

La vicina Polonia ha esortato Vilnius ad avviare un dialogo e cercare un compromesso. La comunità locale polacca è la più grande minoranza nazionale nel paese baltico: conta circa 200mila persone e dispone di un’ottantina di scuole, di cui teme ora la sorte.