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MSF scopre campo immigrati neri a Tripoli

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MSF scopre campo immigrati neri a Tripoli

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Non vorreste mai essere immigrati neri in Libia, ora meno che mai. Sono circa un migliaio i lavoratori affricani che sono accampati nel piccolo porto ad Ovest di Tripoli. Sanno di non essere amati dai libici. E ora il loro terrore sono le possibili rappresaglie, anche da parte dei ribelli.

“Qui i neri non piacciono a nessuno” racconta un giovane. “Quando sono cominciati i combattimenti cercavano i neri ovunque. Sfondavano le porte, picchiavano, prendevano la roba e la buttavano dappertutto e bisognava scappare per salvarsi la pelle”.

“Per quanto mi riguarda non ho più nessuna fiducia” confessa un altro. “Non voglio mai più rivedere la Libia, non voglio più vivere in Libia”.

Queste persone vengono per la maggior parte da Nigeria, Gana, Senegal. Sono qui da circa 3 mesi. Alcuni di loro sono fuggiti da Misurata camminando per 50 chilometri a piedi attraverso il deserto.

“Il problema principale qui” spiega Simon Burroughs di Medici Senza Frontiere “è che questa gente non è al sicuro, non ha accesso a cure mediche, vive in pratica in condizioni disumane”.

E’ proprio Medici Senza Frontiere che ha scoperto questo campo, fatto di poca ombra e qualche telo steso tra le barche. Disidratazione e stress acuto, ma la sindrome più diffusa è la fame.