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Clan Gheddafi: Saif incita alla lotta, Saadi offre la resa

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Clan Gheddafi: Saif incita alla lotta, Saadi offre la resa

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Segnali contrastanti dal clan Gheddafi. Il delfino del Colonnello, il secondogenito Saif Al-Islam, lancia un appello al popolo libico a resistere e a combattere.

Nel messaggio diffuso dalla televisione ‘Arrai’ basata a Damasco, ha assicurato che a Sirte ci sono 20.000 giovani lealisti pronti a schiacciare la ribellione. Saif Al-Islam ha assicurato di trovarsi alla periferia di Tripoli.

Il messaggio non intimorisce i capi della ribelli che così rispondono: “Anche noi combatteremo se necessario fino all’ultima goccia si sangue. Ma quel che dice non ha senso, di cosa sta parlando? Controlliamo praticamente tutta Tripoli” dice uno dei comandanti ribelli.

Ma il messaggio di Saif Al-Islam ha seguito di poco quello del fratello minore, Saadi Gheddafi, dal contenuto diametralmente opposto: questi offre una tregua ai ribelli del Consiglio Nazionale Transitorio e si dice disposto a consegnarsi pur di fermare il bagno di sangue.

“Saadi si è messo in contatto con noi” ha confermato il comandante dei ribelli Abdel Hakim Belhaj “ed ha espresso l’intenzione di unirsi ai ribelli. Da parte nostra abbiamo sottolineato che la cattura delle figure del vecchio regime è inevitabile”

Belhaj, che conferma di non avere notizie certe sul nascondiglio del raìs, ha inoltre annunciato l’arresto del Ministro degli Esteri del governo di Gheddafi Abdelati Obeidi.