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Proteste in Russia per la libertà di riunione

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Proteste in Russia per la libertà di riunione

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Manifestano, a Mosca e a San Pietroburgo, per la libertà di riunione garantita dall’articolo 31 della Costituzione russa. Succede ogni ultimo giorno dei mesi che finiscono col 31; stavolta la protesta ha investito anche le prossime elezioni politiche.

“Queste non sono elezioni – dice l’attivista Konstantin Kosyakin -. Vogliono che noi scegliamo tra quelli che loro hanno già selezionato, solo quei partiti. Noi la pensiamo diversamente, noi crediamo che loro non ci permettono di eleggere chi vogliamo davvero. Queste elezioni e tutto il sistema sono illegali. E noi proponiamo di cambiare”.

Le manifestazioni del 31 sono organizzate da un gruppo di formazioni politiche di opposizione

“Siamo qui per sostenere l’articolo 31 della Costituzione – dice la manifestante Maria Orlovskaya -. Tutti i cittadini di questo Paese hanno il diritto di riunirsi quando e dove vogliono per esprimere le loro opinioni. E a noi invece non ce lo permettono”.

Sia a Mosca che a San Pietroburgo la polizia ha fermato diversi manifestanti, in tutto una sessantina.

L’avvicinarsi delle elezioni politiche in Russia dovrebbe sciogliere definitivamente il dubbio se sarà Dmitri Medvedev o Vladimir Putin a ripresentarsi alle successive presidenziali di marzo 2012.

La firma da parte del primo ministro Putin di un accordo con l’americana ExxonMobil per l’estrazione di petrolio e gas dell’Artico fa pensare che potrebbe spuntarla lui.