ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Nascere a Tripoli in tempo di guerra

Lettura in corso:

Nascere a Tripoli in tempo di guerra

Dimensioni di testo Aa Aa

La guerra non ferma la vita. In centro a Tripoli il reparto di ostetricia dell’ospedale Al-Jalà non smette di funzionare, a discapito delle condizioni estreme in cui gli staff medici si trovano ad operare. Il nostro inviato Mustafa Bag è andato a vedere quali sono le difficoltà per questi figli della rivoluzione.

“Si, sono proprio figli della rivoluzione” dice la dottoressa. “Nati in condizioni complicate, perché sia i medicinali che il personale medico scarseggiano. Ma di buono c‘è che avranno una migliore educazione, almeno spero, e che cresceranno in un Paese migliore”.

Dall’inizio dei bombardamenti sulla capitale libica l’esodo di medici ed infermieri è stato costante e inesorabile. Medici Senza Frontiere ha rinforzato la sua presenza nel Paese e inviato nuove equipe. Il Consiglio Nazionale Transitorio ha lanciato un appello ai medici libici all’estero affinché rientrino in patria per gestire la crisi.