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Si tratta a Sirte, da Cnt no a riconsegna attentatore Lockerbie

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Si tratta a Sirte, da Cnt no a riconsegna attentatore Lockerbie

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Sirte è stata circondata dai ribelli. Sono in corso negoziati per la resa fra le milizie che assediano la città natale di Gheddafi e le tribù locali. Il Consiglio Nazionale transitorio ha lanciato un appello per un “rapido accordo” altrimenti la situazione verrà risolta per via militare.

Nel frattempo alcune voci diffuse da fonti del Cnt vorrebbero Khamis Gheddafi, uno dei figli del rais, ucciso in uno scontro a fuoco a Tarhuna.

“Possiamo prendere Sirte con la forza, ma sarebbe meglio che si arrendessero – dice un giovane ribelle con aria sicura – Altrimenti li spazzeremo via”.

L’avanzata degli insorti prosegue anche sul fronte orientale, con la presa di Ben Jawad, a un centinaio di chilometri da Sirte.

Mentre si delinea la vittoria sul fronte, si manifestano le prime crepe nella alleanza anti-Gheddafi: i ribelli libici hanno respinto le richieste arrivate da Gran Bretagna e Stati Uniti per la riconsegna di Abdel Basset al-Megrahi, autore della strage di Lockerbie nel 1988. L’uomo è stato rintracciato da una tv statunitense in stato comatoso e vicino alla morte nella villa di Tripoli che gli fu ‘regalata’ dal regime al rientro dal Regno Unito, quando fu rilasciato dalle autorità scozzesi per ragioni umanitarie.

Non consegniamo cittadini libici. Questo lo faceva Gheddafi, ha detto il ministro della Giustizia del Cnt Muhammed al Alagi.