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Ribelli: "L'attentatore di Lockerby resta in Libia"

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Ribelli: "L'attentatore di Lockerby resta in Libia"

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La giustizia libica ha già deliberato. Sull’estradizione dell’autore della strage di Lockerby la risposta è no. Le autorità ribelli non fanno marcia indietro nonostante le richieste degli alleati occidentali, mentre non migliorano le condizioni dell’uomo al centro della polemica, Abdel Basset al- Megrahi in fin di vita per l’esplosione di una bomba.

Il ministro della Giustizia del Comitato nazionale di transizione ha detto ai microfoni di euronews: “Non invieremo alcun cittadino libico in occidente, visto che Abdelbassit Al- Magrahi è già stato giudicato, e non può esserlo due volte per lo stesso crimine, quindi questa richiesta degli Stati Uniti e delle organizzazioni non governative non ha senso”.

Al centro delle preoccupazioni dei ribelli in questo momento c’ è riportare la sicurezza nel Paese. Secondo alcune stime ci sono 20 mila armi da fuoco in mano alla popolazione civile, si spara con facilità nelle strade della capitale aggravando il bilancio delle vittime collaterali del conflitto. .

Il ministro della difesa del Comitato nazionale di transizione, ha dichiarato ai nostri microfoni: “Lanceremo degli appelli alle autorità locali, soprattutto a Tripoli, a tutti i cittadini ed in particolare ai giovani perchè restituiscano le armi, dobbiamo riaverle in tutti i modi anche riacquistandole”.

Il paese è devastato da oltre sei mesi di guerra, riprendere il controllo di armamenti è difficile. Nella Capitale ci sono ancora sparuti gruppi di fedeli al raiss che seminano il terrore aprendo il fuoco per rappresaglia.