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Incidente del cargo Progress, sospeso il lancio di navicelle Soyuz

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Incidente del cargo Progress, sospeso il lancio di navicelle Soyuz

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Avrebbe dovuto rifornire la stazione spaziale internazionale. La perdita del cargo russo Progress

mercoledì scorso ha sconcertato l’industria aerospaziale a livello mondiale.

Trasportato dal razzo Soyuz, è precipitato nel sud della Siberia occidentale circa cinque minuti dopo il decollo. Roskomos, l’agenzia spaziale russa, ha deciso di sospendere il lancio di navicelle Soyuz fino a quando non saranno chiarite le cause dell’incidente.

Il prossimo volo con a bordo astronauti, previsto per fine settembre, è stato rinviato di almeno un mese. Dal pensionamento delle navicelle americane avvenuto quest’estate, la Russia è diventato il principale rifornitore della stazione internazionale. Per ora la Nasa non parla di emergenza.

“Siamo in buone condizioni dal punto di vista logistico per resistere alla perdita di rifornimenti all’ISS”, spiega il manager della Nasa Mike Suffredini. “Infatti se ci fossero problemi potremmo sopravvivere diversi mesi senza rifornire di nuovo la stazione”.

Ma Ivan Moisseyev, il direttore scientifico dell’istituto di politica spaziale di Mosca non esclude scenari più radicali. L’abbiamo contattato al telefono. “Il rifornimento dell’ISS può essere assicurato dal Giappone e dalla Francia”. sostiene Moisseyev. “Hanno buoni veicoli. Ma vengono lanciati molto raramente e non si puo’ contare su di loro per un approvvigionamento regolare in caso di cambiamenti strutturali gravi. Se un incidente simile si riproduce, sia con Soyuz che con Progress, occorrerà evacuare l’ISS”.

E’ il primo incidente avvenuto al un veicolo cargo russo da trent’anni a questa parte. Ma nel corso degli ultimi nove mesi Roskomos ha perso non meno di sei satelliti in seguito a problemi tecnici.

Il settore aerospaziale russo ha accumulato un ampio ritardo tecnologico, fin dagli anni sessanta. Se è vero che il settore ha disposto di risorse quasi inesauribili sotto l’Unione Sovietica, l’accento è stato però messo sula produzione di massa piuttosto che sulla qualità.

Ridotti negli anni novanta, i finanziamenti sono in costante aumento dal 2005. Resta il problema della forza lavoro sottopagata Roskomos: lo stipendio di un ingegnere alle prime armi è la metà dello stipendio medio moscovita.

Come gli americani, gli europei restano ottimisti. L’agenzia spaziale europea ha investito circa 500 milioni di euro nella costruzione di una nuova area di lancio nella Guiana Francese per il vettore russo, la prima missione è prevista a novembre.