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Libia: sempre più difficile fare fronte alla gestione dei cadaveri

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Libia: sempre più difficile fare fronte alla gestione dei cadaveri

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Alcuni ospedali di Tripoli sono ora saturi di corpi senza vita. Parte dei cadaveri viene caricata su camion per essere trasportata al cimitero. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa sta cercando di fornire assistenza nelle strutture dove il conflitto ha messo in fuga il personale medico.

Il problema è la gestione dei cadaveri, come spiega Robin Waudo, poratavoce della Croce Rossa dall’ospedale di Abu Salim a Tripoli. “Rispettare la dignità dei morti è fondamentale – dice -. Prima di tutto devono essere identificati, le loro famiglie devono essere informate. in alcuni luoghi però i corpi sono già stati sepolti, le loro fotografie non ci sono più”.

È ad Abu Salim che sono stati scoperti 80 cadaveri di persone morte di stenti. Nessuno si è più potuto occupare di loro poiché i medici sono fuggiti dai miliziani di Gheddafi. “Gheddafi, Gheddafi, sii paziente – gridano alcuni -. Scaveremo anche la tua fossa”.

Secondo gli insorti, il conflitto in Libia avrebbe fatto almeno 20.000 morti, ma è impossibile, per ora, stabilire un bilancio ufficiale. Difficile l’identificazione dei corpi, molte delle vittime sono stranieri. Difficile, spesso, garantire una degna sepoltura.