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Steve Jobs, il padre dell'i-Revolution

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Steve Jobs, il padre dell'i-Revolution

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Lettori musicali, computer, telefonini, negli ultimi 30 anni la Apple ha avviato una vera e propria rivoluzione informatica e per molti la scelta tra PC e MAC si è trasformata quasi in una professione di fede.

La scalata al successo inizia nell’84, con la pubblicità di un computer che avrebbe scacciato tutti i fantasmi di George Orwell e del suo romanzo 1984. IBM era il Grande fratello – e lo sfidante era Apple Computer, fondata nel 1976 da due giovani, Steve Jobs e Steve Wozniak.

Il Macintosh è stato accolto tra gli applausi nel gennaio 1984.

Jobs ha lasciato la Apple nel 1985, ma ci è ritornato undici anni dopo.

Nel 1998 ha lanciato I MAC: la battaglia ora è sui software e il rivale si chiama Microsoft.

Mentre la Apple utilizza il suo sistema operativo, gli altri computer utilizzano tutti Microsoft Windows.

Jobs punta sull’efficienza dei suoi prodotti ma anche e soprattutto sull’estetica. Un concetto che caratterizzerà tutta la sua linea.

Con l’IPod nel 2001, inizia la vera “I- revolution”, da prodotto di nicchia l’Apple diventa fenomeno di massa. Seguono nel 2007, l’IPhone e le sue molteplici applicazioni, un vero terremoto nel mondo dei cellulari e poi nel 2010 ecco la tavoletta digitale l’Ipad.

A giugno del 2011, Jobs presenta iCloud, è stata la sua ultima uscita in pubblico, e si sentiva già l’aria di un imminente passaggio di consegne.