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NATO: "Possiamo fornire l'esperienza nel garantire la sicurezza in Libia"

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NATO: "Possiamo fornire l'esperienza nel garantire la sicurezza in Libia"

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Dopo mesi di bombardamenti aerei, la NATO ha spianato la strada agli insorti libici che sono entrati a Tripoli. Il compito dell’Alleanza Atlantica è stato fino ad esso quello di indebolire l’arsenale di Gheddafi per proteggere la popolazione. La Nato ha garantito il rispetto della no-fly zone. Ora che la Libia si avvia verso una nuova era senza Gheddafi, ci si chiede quale sarà il ruolo nella Nato nel paese. Lo abbiamo chiesto alla piu’ alta autorità militare della Nato, l’Ammiraglio Giampaolo Di Paola, presidente del Comitato Miliare dell’Alleanza Atlantica.

Margherita Sforza, euronews:

“Prima di tutto Ammiraglio, dove si trova Gheddafi, a Tripoli o a Sirte?”

Ammiraglio Giampaolo Di Paola, Presidente del Comitato Militare Nato: “Non si sa. Ci sono delle ipotesi che fa il Consiglio Nazionale di Transizione che forse e’ quello che ha piu’ elementi per conoscere i quali possono essere i comportamenti di Gheddafi. Si parla di Sirte, si parla che possa essere ancora a Tripoli o nel sud del Paese.

Margherita Sforza, euronews:

“Il ministro della difesa britannico Liam Fox ha detto che la Nato sta in qualche modo collaborando alla ricerca di Gheddafi, conferma questa informazione?”

Ammiraglio Giampaolo Di Paola, Presidente del Comitato Militare Nato:

“Non mi sento di commentare le dichiarazioni a cui fa riferimento. L’Alleanza non ha il compito di tracciare le persone. questo non è il nostro compito. Certo noi cerchiamo di aver un quadro informativo dall’aria. Non abbiamo forze sul terreno quindi cerchiamo di avere un quadro informativo della situazione.”

Margherita Sforza, euronews:

“E possibile pensare a un intervento da terra delle forze Nato (nel dopo Gheddafi)? A che condizioni?”

Ammiraglio Giampaolo Di Paola, Presidente del Comitato Militare Nato:

“Non mi sembra che ci siano le condizioni. E’ al Consiglio Nazionale di Transizione, a quelle che saranno le legittime autorità libiche del dopo Gheddafi e alle Nazioni Unite definire quale tipo di assistenza sarà necessaria. La Nato ha dato la sua disponibilità in un ruolo non di guida ma di supporto. E’ comunque non prevediamo, anzi escludiamo la possibilità di truppe sotto comando Nato sul terreno. Anche nel dopo Gheddafi. E non ci sembra che l’orientamento delle Nazioni Unite preveda questo”.

Margherita Sforza, euronews:

“In Libia c‘è una situazione di grande insicurezza. Ci sono molte armi che circolano. Secondo stime della difesa americana si parla addirittura di 20.000 missili terra aria, stime sicuramente esagerate, criticate da altri esperti, ma che comuque ci danno l’immagine di un imponente arsenale militare che potrebbe finire nelle mani sbagliate. Che puo’ fare la Nato per garantire la sicurezza nel paese?”

Ammiraglio Giampaolo Di Paola, Presidente del Comitato Militare Nato:

“La sicurezza nel paese nel Post- Gheddafi toccherà al legittimo governo della Libia e quindi al popolo libico. La maniera in cui il Consiglio Nazionale di Transizione si è mosso fa ben sperare quanto alla capacità di gestire la sicurezza nel paese. Naturalmente toccherà a loro chiedere assistenza. Io noto che la Nato, ma non solo ha lavorato in altre realtà in altri paesi per mettere in sicurezza materiali pericolosi. Noi abbiamo l’expertise. Se ci sarà richiesto, potremmo fornirla”

Margherita Sforza, euronews:

“Si puo’ fare secondo lei un paragone con quella che era la situazione in Iraq? Abbiamo già visto immagini di prime esecuzioni sommarie. C‘è un rischio di una faida tra diversi clan”.

Ammiraglio Giampaolo Di Paola, Presidente del Comitato Militare Nato:

“La Comunità internazionale e il Consiglio Nazionale di Transizione hanno imparato la lezione dell’Iraq. Credo che il Consiglio Nazionale di Transizione sia in grado e intenda aprire un processo inclusivo in cui tutte le componenti della società libica incluse quelle che fino ad ieri erano sostenitrici di Gheddafi possano trovare un loro ruolo”.

Margherita Sforza, euronews:

“Un’ultima domanda. I ribelli hanno cantato vittoria troppo presto?”

Ammiraglio Giampaolo Di Paola, Presidente del Comitato Militare Nato:

“Non mi sembra che abbiano ancora cantato vittoria. Sono chiaramente loro come noi convinti che il momentum è irreversibile, che non c‘è futuro per Gheddafi e per coloro che ancora si ostinano a sostenerlo. Pero’ tutti quanti compreso il Consiglio Nazionale di transizione hanno detto che non è ancora finita. Soltanto quando non ci sarà piu’ ancora un pericolo per la popolazione, solo quando non ci sarà piu’ pericolo di scontri, potrà iniziare il dopo Gheddafi” .