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Abkhazia al voto per le presidenziali

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Abkhazia al voto per le presidenziali

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In Abkhazia si vota per le elezioni presidenziali anticipate. Nella repubblica separatista georgiana sono circa 150.000 gli elettori chiamati a scegliere il nuovo capo dello Stato, dopo la morte – a maggio – di Sergei Bagapsh.

Tre i candidati in lizza: un ex agente del KGB, il primo ministro e il vice-presidente in un voto non riconosciuto dall’Occidente: “Non dovrebbe esserci alcun conflitto, questa è la cosa più importante – dice un’elettrice -. Solo senza conflitti i nostri figli possono crescere in modo sereno”. “Abbiamo bisogno di legge – dice un elettore -, di ordine, di un po’ di umanità, umanità intelligente”.

Così come l’Ossezia del Sud, anche l’Abkhazia ha dichiarato l’indipendenza dopo il conflitto del 2008 tra Georgia e Russia. Indipendenza riconosciuta solo da Russia, Venezuela, Nicaragua e il piccolo stato del Pacifico Nauru e non dall’Occidente, preoccupato da possibili tensioni nel sud del Caucaso, importante rotta di transito per il petrolio e il gas del Mar Caspio.