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Gheddafi alla radio: "vittoria o morte"

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Gheddafi alla radio: "vittoria o morte"

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Trasformeremo la Libia in un vulcano, lava e fuoco. Dopo una giornata convulsa che ha visto i ribelli espugnare il bunker del Raìs e quest’ultimo dileguarsi nel nulla, il regime lancia nella notte le sue minacce per bocca del portavoce Moussa Ibrahim, mentre i ribelli danzano sulle macerie del compound di Bab Al-Aziziya e nella Piazza Verde, a Tripoli.

Il colpo di coda del tiranno in agonia sembra sempre più vigoroso: da Sirte, città natale di Gheddafi, sono partiti diversi Scud verso Misurata. Sotto accatto da parte dei lealisti anche Ajelat, ad Ovest di Tripoli.

Ma a diffondere nuove minacce è anche il Colonnello in persona: in un messaggio via radio, nel quale ha assicurato che quella di lasciare il bunker di Tripoli è stata una “scelta tattica”, ha lanciato ancora il grido di battaglia “vittoria o morte”. Per il momento, anche sotto il profilo dei simboli del potere quarantennale di Gheddafi, la partita sembra agli sgoccioli. Tuttavia il portavoce del governo ha annunciato il rapimento di 4 alti rappresentanti del Qatar e di un cittadino degli Emirati Arabi. E ha dichiarato che le forze di Gheddafi possono benissimo resistere per mesi se non per anni.