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Dove sono le armi chimiche di Gheddafi

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Dove sono le armi chimiche di Gheddafi

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Una volta fatta irruzione nel Bunker di Gheddafi,gli insorti hanno svuotato l’arsenale privato del raìs: hanno portato via munizioni e armi, tra cui fucili nuovi ancora imballati nelle casse.

Gruppi di rivoluzionari sono stati visti uscire dal compound con mitragliatori e pistole, e tra loro c‘è chi ha varcato i cancelli alla guida di veicoli con armamenti da contraerea.

Ciò che restava dell’arsenale privato di Gheddafi è ora in mano ai ribelli.

Viste le divisioni tra le fazioni che hanno combattuto il raìs e la mancanza di certezze sul potere centrale, il timore è che le armi possano cadere nelle mani sbagliate.

Nel 2003, in una manovra di avvicinamento all’Occidente, la Libia aveva annunciato di rinunciare al suo programma per le armi chimiche.

Nel gennaio del 2004, Tripoli entrava nell’Organizzazione per il divieto delle armi chimiche e si impegnava a distruggere i suoi stock di iprite.

Il regime libico ha distrutto inoltre una parte considerevole dell’arsenale tra cui oltre 3500 munizioni, bombe, obici, missili.

La distruzione è andata avanti fino al febbraio scorso, ma secondo l’Oiac non è stata portata a termine.

A oggi circa il 55% di questo gas è stato eliminato.

All’inizio delle ostilità si stimava che Gheddafi disponesse ancora di almeno 10 tonnellate di iprite e addirittura di una tonnellata di uranio concentrato in polvere.

Nelle mani di chi si trovano le armi chimiche?

Tra gli scenari ipotizzati dagli esperti militari anche la possibilità che l’iprite possa essere venduta a Paesi dell’Africa centrale.

Gli insorti non hanno dubbi, il bottino serve a garantire la continuità della propria forza militare e in parte sarà restituito al popolo libico.