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Liga: non c'è l'accordo tra calciatori e Lega. Si va verso l'annullamento della seconda giornata

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Liga: non c'è l'accordo tra calciatori e Lega. Si va verso l'annullamento della seconda giornata

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E’ stato un fine settimana con gli stadi vuoti in Spagna. Il tanto minacciato sciopero dei giocatori è diventato realtà, dopo mesi di negoziazioni con la Lega Calcio iberica. Negoziazioni che non hanno portato da nessuna parte.

Lunedi’ le due parti si sono incontrate di nuovo. Ma la situazione è rimasta la stessa.

I calciatori vogliono che il debito che la Lega ha con loro sia estinto. Vogliono garanzie sul futuro e la possibilità di chiudere i contratti, se non saranno pagati entro 3 mesi.

Inoltre hanno dalla loro la Legge dello Sport, che prevede la retrocessione di quei club che non possono pagare i debiti.

Ma i club si proteggono con una nuova legge sulla bancarotta, usata come salvagente: possono infatti dichiarare il fallimento, non saldare i debiti e non rischiare la retrocessione.

Dei 22 club europei in bancarotta, 21 di questi sono spagnoli.

7 giocano in prima divisione: Racing Santander, Real Saragozza, Maiorca, Real Sociedad, Granada, Betis Siviglia e Rayo Vallecano.

Un report dell’Università di Barcellona ha evidenziato che i debiti dei club alla fine della stagione 2009/2010 erano circa 3.5 miliardi di euro. Ora gli esperti stimano siano saliti oltre i 4 miliardi.

Per quanto riguarda gli stipendi, secondo l’assocalciatori spagnola, i club di prima e seconda divisione devono 53 milioni di euro a piu’ di 200 giocatori.

I calciatori non si muovono dalla loro posizione e i club avvertono: con l’attuale crisi economica, non ci sono soldi, inutile insistere.

Non sarà facile trovare un accordo.

E intanto si va verso lo stop della seconda giornata.

Perchè in Spagna, i calciatori fanno sul serio….