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Libia: la Nato non ferma i raid aerei

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Libia: la Nato non ferma i raid aerei

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L’ingresso dei ribelli in Tripoli non fermerà i raid aerei della Nato. L’Alleanza Atlantica fa sapere che continuerà a proteggere i civili dai colpi di coda del regime del Colonnello e che lavorerà con il governo provvisorio di Bengasi per la ricostruzione della Libia.

“Il regime di Gheddafi – dice il segretario generale della Nato – sta chiaramente cadendo. Prima Gheddafi capirà che non può vincere la battaglia contro la sua gente, meglio sarà. In modo che ai libici possano essere risparmiati ulteriori spargimenti di sangue e sofferenze. I libici hanno sofferto in modo tremendo sotto il regime di Gheddafi per più di quattro decadi. Ora hanno l’opportunità di un nuovo inizio. È tempo che tutte le minacce contro i civili si fermino, così come ha chiesto il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. È tempo di creare una nuova Libia. Uno Stato fondato sulla libertà, non sulla paura, sulla democrazia e non sulla dittatura, sulla volontà di molti e non sui capricci di qualcuno”.

La Nato ha preso il comando delle operazioni militari in Libia lo scorso 31 marzo, nel quadro di una risoluzione dell’Onu. Un intervento da più parti criticato e che secondo il regime del Colonnello avrebbe causato diverse vittime tra la popolazione.