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Siria, Assad respinge pressioni ma protesta continua

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Siria, Assad respinge pressioni ma protesta continua

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Le pressioni occidentali sono senza valore, le loro minacce soltanto parole e ogni azione militare contro la Siria si ritorcerebbe contro chi l’ha provocata. Così il presidente siriano Bashar al Assad ha risposto alle richieste di dimissioni che gli sono state rivolte nei giorni scorsi da Stati Uniti e paesi europei.

“La situazione nel paese potrebbe sembrare pericolosa”, ha affermato Assad, dicendosi però sicuro di poterla gestire e accennando a recenti progressi. “Non diremo di più perché dobbiamo pensare innanzitutto a mantenere la sicurezza. Tuttavia – ha aggiunto – quello che sta accadendo non mi preoccupa affatto”.

Il presidente siriano ha anche promesso riforme a breve ed elezioni legislative a febbraio 2012. Ma subito dopo che l’intervista è andata in onda in tv, migliaia di persone si sono riversate nelle strade di quasi tutti gli epicentri della rivolta per chiedere la caduta del regime.