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India, Hazare al sesto giorno di digiuno: "Sulla corruzione nessun compromesso"

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India, Hazare al sesto giorno di digiuno: "Sulla corruzione nessun compromesso"

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Fa appello alla partecipazione di tutto il paese Anna Hazare. Al sesto giorno di sciopero della fame dal palco allestito a Nuova Delhi, l’uomo simbolo della lotta alla corruzione in India, ha spronato l’intera comunità a scendere in piazza per allargare il più possibile la protesta.

“Non mi muoverò di qui finché il Parlamento non approverà il nostro progetto di legge – ha detto -nemmeno se venisse il premier in persona. Preferisco morire piuttosto che piegarmi e rinunciare alla nostra battaglia”

Il nuovo Ghandi indiano ha già rifiutato una generica disponibilità al dialogo, da parte del premier Manmohan Singh. Punta all’adozione della legge entro 30 agosto, la fine del digiuno pubblico. In un paese in cui la corruzione è endemica Hazare si batte per l’adozione di norme che rendano imputabili anche primo ministro e magistratura. Per i critici tale rigidità nel pretendere l’approvazione del testo è un’aberrazione della democrazia.