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Russia: due persone attaccate da squali sulla costa orientale

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Russia: due persone attaccate da squali sulla costa orientale

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Due attacchi in mare nel giro di poche ore nell’estremo oriente russo, a far paura sono gli squali, rari in queste acque. Un uomo di 25 anni ha perso le braccia vicino Vityaz a circa duecento chilometri da Vladivostok, un adolescente è stato attaccato poco lontano vicino all’isola di Jeltukhina e ferito gravemente a una gamba. Chi lo ha avvistato parla di uno squalo di circa quattro metri.

“Quando è arrivata la barca un uomo a bordo ha gridato: uno squalo!”, racconta un testimone del primo caso. “All’inizio non ci avevo creduto, ma l’espressione del suo viso mi ha fatto capire che non stava scherzando. Quindi ho pensato che si fossero sbagliati, ma poi quando ho visto il ragazzo che è stato attaccato tutti i dubbi si sono dissipati. Aveva perso entrambe le mani ed era stato morso alle gambe e al torso”.

Secondo gli scienziati si tratta probabilmente di un grande squalo bianco, perché quelli più piccoli spesso avvistati nel mar del Giappone non attaccano gli esseri umani. Si tratta di un fenomeno insolito, probabilmente dovuto al cambiamento climatico.

“Quando mangia carne umana resta per un pò in zona e bisogna stare estremamente attenti”, ha spiegato Konstantin Zgurovsky, WWF.

Questo tipo di squalo sarebbe stato attirato dalla temperatura dell’acqua al di sopra del normale. Le autorità hanno vietato la balneazione in alcune aree costiere dell’estremo oriente russo e inviato imbarcazioni di salvataggio per evitare ulteriori vittime.