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Cent'anni fa il furto della Gioconda dal Louvre

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Cent'anni fa il furto della Gioconda dal Louvre

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Cento anni fa, la Gioconda veniva sottratta dal Louvre di Parigi. Per due anni, la polizia francese annaspò alla ricerca del colpevole, arrivando a sospettare di Pablo Picasso e del poeta Apollinaire, o immaginando un complotto ordito dai tedeschi. Tutto inutile.

L’autore del furto del secolo era Vincenzo Peruggia, un imbianchino originario di Dumenza, nel Varesotto, dove oggi ancora abita un suo nipote: “Lui l’aveva rubata perché voleva fare qualcosa di eclatante contro il fatto che Napoleone aveva portato via tutte quelle opere d’arte dall’Italia”.

Aveva agito per patriottismo. Così disse al processo, dopo che un antiquario a cui aveva proposto la tela lo fece arrestare. Non sapeva che era stato lo stesso Leonardo a venderlo al re di Francia Francesco I.

“Io sono convinto che la Gioconda sta ancora qui, sotto un tavolino così com’era… e i francesi si cuccano una bella copia! E’ un’idea un po’ balzana… però sarei contento se fosse così”.

Cento anni dopo quella notte del 21 agosto 1911, la Gioconda è uno dei dipinti più ammirati del Louvre. Una fama che forse Peruggia e la sua impresa degna di Arsenio Lupin hanno contribuito a rafforzare.