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Siria: Usa e UE chiedono le dimissioni di Bashar al Assad


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Siria: Usa e UE chiedono le dimissioni di Bashar al Assad

Bashar al Assad deve dimettersi. La richiesta, per la prima volta esplicita, arriva da Hillary Clinton. Il segretario di Stato statunitense, sottolineando che nessun governo straniero dovrà interferire nella transizione della Siria verso la democrazia, ha anche spiegato le sanzioni decise da Obama contro il regime di Damasco: “Il suo esecutivo ha ordinato il congelamento immediato degli asset del governo siriano soggetti alla giurisdizione statunitense e proibisce ai cittadini americani di impegnarsi in transazioni con il governo della Siria o di investire in quel Paese”.

Anche Francia, Germania e Regno Unito in un comunicato congiunto chiedono ad al Assad di lasciare il potere, mentre l’Alto Rappresentante dell’Unione europea per la politica estera Catherine Ashton aggiunge che il presidente siriano ormai ha perso ogni tipo di legittimità.

In un colloquio telefonico con il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon, Bashar al Assad ha garantito di aver sospeso ogni operazione militare, ma secondo molti testimoni le violenze e gli arresti proseguirebbero: i carri armati circonderebbero ancora Hama, Daraa e Dayr az Zoor, mentre colpi di arma da fuoco sarebbero stati uditi a Latakia.

Nelle prossime ore intanto il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà proprio per discutere della situazione in Siria. In un rapporto verrà spiegata l’emergenza profughi. Un secondo invece si incentrerà sulla violazione dei diritti umani.

Escluso però, almeno per il momento, il voto su una risoluzione contro Damasco: Paesi come Brasile, India, Russia, Cina e Sudafrica chiedono infatti che si prosegua sulla via del dialogo.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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