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Omicidio Hariri: incriminati quattro Hezbollah, per Nasrallah tribunale politicizzato

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Omicidio Hariri: incriminati quattro Hezbollah, per Nasrallah tribunale politicizzato

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Incriminati quattro membri di Hezbollah per l’omicidio Hariri, il leader Nasrallah contesta le prove. Il tribunale speciale per il Libano ha reso pubblico l’atto d’accusa di 47 pagine, dopo sei anni d’inchiesta. Accuse basate su registrazioni telefoniche.

Mustafa Badreddine, Salim Ayyash, Hussein Onaissi e Assad Sabra, nei confronti dei quali a giugno erano stati spiccati dei mandati d’arresto, ora sono ufficialmente accusati di cospirazione mirata a compiere l’attentato terroristico.

“E’ chiaro che il tribunale è politicizzato”, ha commentato il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah, “i nostri membri accusati di resistenza devono essere considerati persone oneste e non criminali”.

L’ex primo ministro Saad Hariri, figlio di Rafik, ha esortato il partito politico-militare sciiita a collaborare con il Tribunale in modo tale che i quattro possano essere sottoposti al processo che dovrebbe aprirsi ad ottobre.

L’atto di accusa identifica diverse reti di telefoni usati in vista dell’attentato del 14 febbraio 2005 a Beirut in cui morirono Rafik Hariri e altre ventuno persone.

Hariri sarebbe stato spiato almeno per quindici giorni prima dell’assassinio. Un’ora dopo l’esplosione due degli indiziati avevano chiamato alcuni media per rivendicare l’azione.