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"Furti miliardari alla Libia". L'ex ministro accusa Saif Al-Islam

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"Furti miliardari alla Libia". L'ex ministro accusa Saif Al-Islam

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Il secondogenito di Gheddafi, Saif Al-Islam, avrebbe sottratto alle casse dello stato oltre 200 miliardi di dollari. E’ quanto da Parigi rivela a euronews l’ex Ministro dell’industria e dell’energia libico Omar Fathi bin Shatwan in un’intervista in onda da venerdì e per tutto il weekend. Ecco un’anticipazione.

Riad Muasses, euronews

“La Libia è un esportatore di petrolio, un paese ricco. Da ex Ministro dell’energia, sa dirci che fine abbia fatto il denaro di Gheddafi?”.

Omar Fathi bin Shatwan, ex Ministro dell’energia della Libia

“Guardi, voglio essere franco con lei. La verità è che la Libia ha vissuto una grave corruzione negli ultimi dieci anni. Anni in cui il secondogenito di Gheddafi Saif Al Islam, ha preso in mano gli affari economici e ha gestito tutto. I dipendenti del Comitato popolare generale ricevevano gli ordini direttamente da lui”.

euronews

“Gheddafi padre è quindi estraneo a tutto questo?”.

Omar Fathi bin Shatwan

“Non conosco i dettagli, ma in base alla mia esperienza e ha quanto ho appreso vivendo in Libia, era Saif Al-Islam a disporre i trasferimenti di denaro e i fondi all’estero. Operazioni che personalmente non ho mai visto fare al padre Muhammar”.

euronews

“Di quanto denaro si sarebbe appropriato? Saprebbe darci una cifra?”.

Omar Fathi bin Shatwan

“La gente ne parla molto, ma nessuno fornisce numeri precisi. In base ai dati sulla produzione di petrolio degli ultimi anni, stimiamo che si parli di cifre tra i 200 e i 250 miliardi di dollari”.