ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La ricetta Merkel-Sarkozy e la freddezza dei mercati

Lettura in corso:

La ricetta Merkel-Sarkozy e la freddezza dei mercati

Dimensioni di testo Aa Aa

L’obbligo del pareggio di bilancio inserito nella Costituzione di tutti i Paesi della zona euro, la tassazione sulla transazioni finanziarie e la creazione di una cabina di regia economica destinata a riunirsi una volta al mese. Le proposte del tandem franco-tedesco postosi al timone del Vecchio Continente alla prese con la crisi del debito e la tempesta finanziaria, non hanno però convinto i mercati.

L’unanime di no di Francia e Germania agli eurobond ha spento molti entusiami. Creare un meccanismo per cui i due paesi garantiscano per il debito di tutti senza averne il controllo, minerebbe la loro credibilità secondo i due leader. Una posizione che molti osservatori considerano poco coraggiosa rispetto alla gravità della situazione.

Robert Alver, Baader Bank:

“Alla fine bisognerà arrivare ad una governance finanziaria della zona euro. Ma la strada è incredibilmente lunga. Ricordiamoci quanto è durato il processo che ha portato alla scrittura della Costituzione europea, ma i mercati vogliono sapere oggi, come l’Italia o la Spagna possano essere stabilizzate”

Francia e Germania hanno detto no anche all’aumento del cosiddetto Fondo salva-Stati giudicandolo “adeguato”. Una scelta in linea con la necessità di non aumentare il malumore del proprio elettorato dopo quanto fatto per la crisi greca, e ad un passo dalle elezioni nei rispettivi Paesi. Se l’indebitamento resta di fatto un problema dei singoli governi occorre concentrarsi sul rilancio dell’economia europea. Un dossier altrettanto delicato.