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Tunisia, la sfiducia che ancora riempie la piazza

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Tunisia, la sfiducia che ancora riempie la piazza

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La strada della Tunisia verso la piena transizione istituzionale sembra ancora accidentata. Il numero degli iscritti alle liste elettorali conferma il clima di sfiducia verso l’appuntamento con le urne del 23 ottobre. Poco più del 50% dei cittadini voterà, a conferma del malcontento che ancora anima la piazza:

“La rivoluzione non è finita – dice il rappresentante del Sindacato generale dei lavoratori – e non finirà finché non verranno risolte le ragioni profonde della protesta a cominciare dalla corruzione che dilaga fin dai tempi della dittatura”.

Non sono mancati gli scontri nelle manifestazioni che hanno animato lunedì la capitale. La polizia è intervenuta con i lacrimogeni per disperdere la marcia che chiedeva le dimissioni delle autorità di transizione. Dopo 23 anni di partito unico guidato da Ben Alì, alle prime elezioni libere parteciperanno una ottantina di partiti, candidati a comporre l’ Assemblea Costituente, faro della transizione nel Paese.