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Promesse e accuse. Saleh torna a parlare allo Yemen

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Promesse e accuse. Saleh torna a parlare allo Yemen

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Il presidente yemenita Ali Abdullah Saleh riappare sulla tv di Stato con un discorso che sembra volto a placare la contestazione e sedare gli animi nel suo paese.

Ai migliaia di capi tribù che seguivano il suo intervento da Sanaa, ha promesso un rapido ritorno in patria.

Dall’ospedale di Rihad, in Arabia Saudita, dove è ricoverato dall’attentato a cui è scampato il 3 giugno, Saleh si è poi rivolto all’opposizione.

All’accusa di alimentare le proteste contro di lui, ha fatto seguire l’affermazione sulla disponibilità a lasciare il potere, in caso di elezioni.

Poi l’apertura a uno scrutinio anticipato, in cui i suoi detrattori leggono però l’esclusiva volontà di disinnescare la protesta.

Montata negli ultimi sei mesi, la contestazione contro l’ormai più che trentennale guida di Saleh è stata repressa da Sanaa con un pugno di ferro, costato secondo i manifestanti oltre 200 morti.