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"Crimini dell'umanità a Latakia". Ramallah denuncia Damasco

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"Crimini dell'umanità a Latakia". Ramallah denuncia Damasco

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L’assedio di Latakia fa parlare le autorità palestinesi di crimini contro l’umanità.

Per il quarto giorno consecutivo, oppositori del presidente Bashar Al Assad denunciano presenza di carri armati e cecchini nei quartieri sunniti della città siriana.

Damasco smentisce i bombardamenti via mare denunciati domenica e sostiene di aver subito sei perdite negli scontri con quelli che continua a chiamare gruppi di terroristi.

Con quelle delle ultime ore, fra cui una bambina di due anni, le vittime contate nella sola Latakia dal Coordinamento degli attivisti siriani salgono ormai a più di trenta.

Il protrarsi degli attacchi anche al vicino campo profughi palestinese di Al-Raml induce intanto anche alla mobilitazione di Ramallah.

“I palestinesi dovrebbero essere risparmiati dalle questioni interne della Siria – dice Ahmad Hanoon, responsabile per i rifugiati dell’OLP -. I rifugiati e i residenti palestinesi che si trovano nel Paese, non hanno nulla a che fare con il conflitto che sta lacerando la Siria”.

Oltre 5.000 le persone che avrebbero già lasciato il campo per fuggire dalle violenze. Un esodo che induce l’OLP a unirsi all’appello dell’Agenzia Onu per i rifugiati a un’immediata cessazione delle violenze.