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Matrimonio gay-transessuale all'Avana

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Matrimonio gay-transessuale all'Avana

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Un matrimonio all’Avana si tinge di colore politico. La sposa è Wendy Iriepa, primo transessuale cubano a diventare donna dopo un’operazione fatta 4 anni fa. Lo sposo, Ignacio Estrada, è un militante gay. Tecnicamente, è un matrimonio tradizionale, ma per Cuba è una novità.

“Credo che il governo abbia voluto politicizzare l’evento – dice la sposa -. Non volevo che diventasse un circo, tantomeno qualcosa di politico”.

E invece la cerimonia, celebrata nel giorno del compleanno di Fidel Castro, ha assunto un significato preciso: tra i presenti, diplomatici statunitensi e alcuni tra i più famosi dissidenti cubani, come la blogger Yoani Sanchez e le leader del gruppo femminile Damas de Blanco.

Il cambio di sesso di Wendy venne finanziato dallo Stato cubano, grazie all’opera del Centro nazionale per l’educazione sessuale presieduto dalla figlia di Raul Castro, Mariela e dove la stessa Wendy lavorava.

“Sono molto contenta che lei possa sposarsi – afferma Mariela Castro -, non proprio con un eterosessuale come avrebbe desiderato, ma ha trovato l’amore della sua vita e dobbiamo festeggiare. Le auguro tanta felicità”.

Alla fine della cerimonia di nozze, la tradizionale sfilata per le vie dell’Avana su una tipica auto americana degli anni Cinquanta.