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Italia: tagli alla spesa pubblica e aumento delle tasse

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Italia: tagli alla spesa pubblica e aumento delle tasse

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L’Italia è alla seconda manovra di austerità in poco più di un mese. Ieri il governo ha deciso di tagliare ulteriori 45,5 miliardi, che si aggiungono ai circa 48 miliardi sforbiciati a luglio; circa 8 miliardi in meno da distribuire fra i bilanci dei ministeri, circa 9 miliardi in meno agli enti locali e, per i prossimi due anni, più tasse per i contribuenti con redditi superiori ai 90mila euro.

Per il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, eletto con la promessa di non aumentare le tasse, si tratta di un annuncio non facile da fare:

“È chiaro che il nostro cuore gronda sangue quando pensiamo che uno dei vanti di questo governo era quello di non avere mai messo le mani nelle tasche degli italiani – mi cito fra virgolette – ma la situazione mondiale è cambiata”.

Fra le misure anche nuovi provvedimenti anti-evasione. In particolare è prevista la radiazione dall’ordine per i professionisti che dimenticassero di emettere la fattura fiscale. Dopo le polemiche degli ultimi giorni, anche la politica dovrà mettersi a dieta. Verranno cancellate le province al di sotto del 300mila abitanti ed è previsto l’accorpamento dei comuni più piccoli. In tutto dovrebbero saltare oltre 50mila poltrone.