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Mercati nervosi nonostante stop vendite a scoperto

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Mercati nervosi nonostante stop vendite a scoperto

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Le borse europee restano nervose e volatili in chiusura di settimana, a dispetto dello stop alle vendite allo scoperto imposto dalle autorità di vigilanza comunitarie in Francia, Italia, Spagna e Belgio.

Tra i più attivi, ancora i titoli bancari e il comparto costruzioni. Sono proprio le banche a trascinare al ribasso la borsa di Parigi, dopo i rumors sull’esposizione dei principali istituti francesi sui titoli di stato italiani e greci. Non aiuta inoltre la notizia che la crescita francese nel secondo trimestre sia stata nulla.

Le forti tensioni della settimana si sono stemperate invece sui mercati asiatici, spinti dalla chiusura positiva di ieri a Wall Street.

La bufera che ha investito i mercati finanziari è stata al centro di un discorso del presidente americano Obama in Michigan. Parlando ai lavoratori del settore automobilistico, l’inquilino della Casa Bianca ha preso le distanze dalla frattura ideologica che divide il Congresso e a cui si deve – ha detto – la ferita autoinflitta del downgrading del credito statunitense. Ha quindi promesso di rilanciare l’occupazione, che supera il 9%, ma senza annunciare nuove iniziative.

A riprova delle forti oscillazioni che caratterizzano i mercati, ieri Wall Street ha recuperato buona parte delle perdite subite nel tracollo di mercoledì, grazie anche al calo delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti.