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Londra: "Distruggiamo e rubiamo per sopravvivere"

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Londra: "Distruggiamo e rubiamo per sopravvivere"

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Gli scontri hanno diviso i britannici in due gruppi: coloro che condannano senza appello e quelli che invece cercano di capire.

I rivoltosi invocano ragioni economico-sociali a giustificazione dei loro atti di vandalismo.

Il premier David Cameron ha rassicurato l’opinione pubblica: tutto tornerà come prima, costi quel che costi.

A Londra tre violenti hanno accettato di parlare di fronte alle telecamere, nascondendo comunque il viso.

“L’ho fatto per la mia famiglia, mi sono procurato delle cose per mio figlio e per me. Come abiti. Gli ho trovato dei vestiti. Pannolini, borotalco, l’intero set Johnson”.

“Ho preso anche alcune televisioni, pc portatili, un sacco di roba, insomma. Non male per non aver pagato niente. Rivenderò tutto nel giro di qualche giorno e mi farò un sacco di soldi, il giusto stipendio di un mese”.

A qualche giorno dai fatti, questi giovani dicono di non aver alcun rimorso. Parlano addirittura di un Natale anticipato.

“Sto bene, mi sento come se fosse un giorno normale. Anzi di più, ho il mio televisore al plasma, è come se Natale fosse arrivato prima quest’anno”.

Oltre Manica il tasso di disoccupazione tra i più giovani supera il 20% contro il 7% della media nazionale. I giovani di periferia non hanno sogni, si sentono senza futuro.

“Tutte le volte che vado a cercare un lavoro mi vesto bene, prego addirittura mia mamma di comprarmi un nuovo paio di scarpe da ginnastica, belle scarpe.

Ho il mio CV, parlo educatamente, ma no, non mi notano e allora se non mi notano in questo modo, mi dico, dovrò fare in un altro modo”.

“Al momento sembra che non ci sia un futuro per noi giovani, almeno questa è la mia visione. Il governo aiuta solo i ricchi.

Stiamo facendo questo non solo per il gusto di farlo, lo facciamo per i soldi, per sopravvivere. E fino a quando non otterremo ciò che vogliamo, o il governo penserà a noi, continueremo”.

Londra ha trascorso una seconda notte consecutiva di calma, il peggio sembra essere passato.

I danni ammonterebbero all’equivalente di oltre 220 milioni di euro, stando ai dati, ancora provvisori, delle assicurazioni.

Il premier Cameron ha messo a disposizione un fondo d’urgenza equivalente a oltre 22 milioni di euro per aiutare i commercianti che hanno subito danni.

Il governo ha sbloccato inoltre 11 milioni di euro per le operazioni di sicurezza e pulizia delle municipalità colpite dalla violenza.