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La crisi affonda l'euro, Merkel e Sarkozy in silenzio

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La crisi affonda l'euro, Merkel e Sarkozy in silenzio

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La zona euro cade a pezzi e i leader delle due principali economie del Vecchio Continente tacciono.

Una delle ultime apparizioni pubbliche di Angela Merkel è stata il 25 Luglio scorso per la serata inaugurale della 100ma edizione del festival Bayreuth, in Germania.

Da allora, silenzio da parte del capo del governo del Paese locomotiva nell’area della moneta unica.

Dopo aver respinto l’idea di interrompere le sue ferie, Nicolas Sarkozy è stato costretto a cedere alle pressioni dei mercati e ha convocato una riunione di emergenza al Palazzo dell’Eliseo nel bel mezzo delle vacanze.

La Borsa di Parigi ha perso quasi l’11% nei giorni scorsi. In linea Francoforte che registra un meno 13% in una settimana.

Italia e Spagna, rispettivamente terza e quarta economia dell’area euro, hanno visto i loro mercati perdere il 13% e il 10%, nonostante gli annunci di riforme. La moneta unica sta male, ma la politica può salvarlo, come spiega l’analista economico del Financial Time, Sominian Haig: “Per il futuro dell’euro è sufficiente che i politici parlino, soprattutto in Germania, il Paese più importante e più grande. E qui che entra in gioco il cancelliere tedesco, ma tra lei e l’opposizione i rapporti sono difficili e manca una linea chiara “.

Ma mentre gli investitori sono in attesa di passi concreti, i leader nazionali delegano i ministri dell’Economia nei rapporti con la stampa.

Il ministro tedesco, Philip Roesler, e il suo omologo francese, Francois Baroin, hanno perso credibilità dopo i loro discorsi che non annunciano nulla di concreto.

In una dichiarazione congiunta, Sarkozy e Merkel hanno richiesto che l’Italia e la Spagna attuino rapidamente le misure volte a migliorare le finanze pubbliche decise il 21 luglio.

Resta da stabilire qual è la ricetta per le loro economie. I due leader si incontreranno martedì, i mercati non aspettano.