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GB, studente malese aggredito, la rivolta del web

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GB, studente malese aggredito, la rivolta del web

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Mascella rotta e portafoglio vuoto,

Ashraf Haziq Rosli, studente malese di vent’anni, racconta dal letto d’ospedale la sua disavventura per le vie di Londra in rivolta.

Uscito a comperare da mangiare per la cena del Ramadan, è stato buttato giù dalla bici e poi rapinato dai suoi stessi soccorritori.

Passa via internet la solidarietà, espressa in una raccolta fondi e in una lista di messaggi per dire al ragazzo: i britannici non sono tutti così.

Persino David Cameron accenna alla sua storia: “È chiaro che ci sono cose che non vanno bene nella nostra società”, ha commentato il primo ministro britannico, “quando vediamo bambini di 12 e 13 anni darsi allegramente al saccheggio, quando vediamo le immagini disgustose di un giovane ferito, derubato dalle persone che pretendevano di aiutarlo”.

Via internet l’aggressione, avvenuta durante i disordini di lunedì, un video tra i più cliccati in Gran Bretagna e nel paese d’origine del ragazzo, lasciato per strada sanguinante e con lo zaino svaligiato.

Preoccupato anche il primo ministro della Malesia che ha messo in guardia i suoi connazionali, più di 13 mila gli studenti malesi in terra britannica.