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Banche francesi nel mirino

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Banche francesi nel mirino

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Il male francese colpisce le banche. Dopo il crollo della Société Générale che mercoledi ha lasciato sul terreno oltre il 20% sull’onda di rumori che la davano sull’orlo del fallimento, giovedi é la volta di Bnp Paribas.

Secondo quest’analista dietro il crollo della Société Générale ci sono senza ombra di dubbio le voci che davano l’istituto di credito a corto di liquidità. E’ bastato un semplice rumor a innescare la corsa al ribasso con tutte le conseguenze

Giovedi non sono certo bastate le dichiarazione del governatore della Banca di Francia Christian Noyer a ribadire la solidità degli istituti di credito transalpini a tranquillizzare i mercati. Senza dimenticare che le voci di un eventuale declassamento del debito della Francia, nonostante le smentite, continuano a fare il bello e il cattivo tempo sui principali mercati finanziari europei.

C‘é da dire che a preoccupare e non poco gli investitori é l’esposizione nei paesi a rischio della banche francesi. In Italia gli istituti di credito transalpini sono esposti per un ammontare complessivo di circa 290 miliardi di euro, segue la Spagna con poco piu’ di 100 miliardi. Piu’ distanziati Grecia, Irlanda e Portogallo.

In Italia BNP Paribas é il principale azionista della Banca Nazionale del Lavoro, numero tre sul mercato, mentre in Grecia il Crédit Agricole é il proprietariodi Emporiki, uno dei principali istituti ellenici.