ULTIM'ORA

Lettura in corso:

Strage Norvegia: polizia ammette ritardi intervento


Norvegia

Strage Norvegia: polizia ammette ritardi intervento

La polizia norvegese ammette gli errori durante l’intervento nell’isola di Utoya per fermare il massacro del 22 luglio. Il percorso scelto dagli agenti, secondo la televisione norvegese Nrk, è stato determinante: 5 volte più lungo il tratto di mare coperto dal fuoribordo della polizia rispetto a quello che avrebbero potuto prendere.

I pochi minuti necessari per fare i 670 metri di mare che separano la costa dall’isola – anzichè 3,6 chilometri – avrebbero potuto fare la differenza e salvare qualcuna delle 69 persone uccise da Anders Behring Breivik.

I medici hanno confermato ieri quanto ammesso dall’avvocato di Breivik già all’indomani degli attacchi: il giovane ha agito sotto l’effetto di stupefacenti che, secondo la sua stessa spiegazione, lo avrebbero aiutato a controllare lo stress. Dopo aver piazzato una bomba ad Oslo che ha fatto 8 morti, l’estremista di destra si è recato sull’isola dove si teneva un raduno dei giovani militanti del partito laburista ed ha aperto il fuoco.

Andrea Neri

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

Prossimo Articolo

mondo

Una scuola in pasto alle radiazioni. Gli errori di Tokyo su Fukushima