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Assad si faccia da parte. Washington alza la voce

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Assad si faccia da parte. Washington alza la voce

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L’annunciato ritiro da Hama non soddisfa Washington, che sanziona la Siria e invita il presidente Bashar Al Assad a farsi da parte. L’intervento della Casa Bianca arriva al termine di una nuova giornata di sangue.

Attivisti anti-governativi riferiscono di blindati in azione a Deir Al Zour e di una quindicina di persone cadute sotto il fuoco della polizia nella città di Homs.

Poco prima, Damasco aveva mostrato a un gruppo di giornalisti una quarantina di blindati che lasciavano Hama. Nel pomeriggio l’ambasciatore turco ha confermato un parziale ritiro delle truppe siriane dalla città simbolo della rivolta.

In una giornata intensa per la diplomazia di Ankara, a prendere la parola è poi stato Erdogan. Intervenuto poco dopo il diffondersi delle voci su nuove manovre siriane al confine, il premier turco ha esortato Damasco a cessare lo spargimento di sangue e auspicato l’avvio di un cammino di riforme entro dieci-quindici giorni.

Alla sordità di Bashar Al Assad, che martedì aveva ribadito di voler proseguire nella lotta ai terroristi che ritiene essere all’origine della rivolta Washington ha poi risposto alzando la voce. All’annuncio di sanzioni contro una banca e una compagnia telefonica, la Casa Bianca ha fatto seguire l’affermazione che il presidente siriano ha perso la sua legittimità e che il Paese starebbe meglio senza di lui.