ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Una scuola in pasto alle radiazioni. Gli errori di Tokyo su Fukushima

Lettura in corso:

Una scuola in pasto alle radiazioni. Gli errori di Tokyo su Fukushima

Dimensioni di testo Aa Aa

Centinaia di giapponesi letteralmente dati in pasto alle radiazioni di Fukushima. E’ quanto emergerebbe da un’inchiesta dell’Associated Press, che accusa Tokyo di aver sottostimato le informazioni fornite dal cosiddetto “sistema Speedi”.

Le previsioni dell’istituto per le fughe radioattive avrebbero cioè potuto rivelarsi preziose, ma l’Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare non ha saputo interpretarle e metterle a frutto.

Risultato: una scuola poi investita dalle radiazioni nella cittadina di Namie non è stata evacuata ma trasformata in centro d’accoglienza per 400 sfollati.

Il sindaco Tamotsu Baba se la prende oggi con le autorità che, fra smentite e mezze ammissioni, si sono a lungo trincerate dietro l’incertezza dei dati a disposizione.

Di recente il primo ministro giapponese Naoto Kan ha riconosciuto di non essere stato in grado di intervenire, in quanto neppure al corrente delle previsioni in questione.

Da inizio settembre Tokyo dovrebbe intanto riammettere circa 60.000 abitanti nella zona appena a ridosso del perimetro d’esclusione di 20 chilometri, circostante Fukushima.