ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Crisi: Wall Street affonda

Lettura in corso:

Crisi: Wall Street affonda

Dimensioni di testo Aa Aa

Le rassicurazionidi Barack Obama non convincono i mercati e Wall Street viene travolta dall’effetto Standard & Poor’s. La borsa di New York ha registrato la peggiore perdita da 3 anni a questa parte, in negativo dal -5,55% del Dow Jones al -6,90% del Nasdaq. Una fuga collettiva dai titoli di rischio verso i beni rifugio: l’ora è schizzato verso valori record.

“Ci aspettavamo una caduta, perché guardavamo i mercati asiatici la notte prima e quelli europei” dice un trader newyorkese “eravamo più o meno pronti a svendere, non siamo stati colti di sorpresa. Forse è stato un po’ più brusco del previsto ma essenzialmente dopo i primi 30 secondi abbiamo capito e i mercati sono andati giù”.

Ma non tutti per le strade di New York sono disposti ad accettare con filosofia gli effetti del downgrade degli Stati Uniti.

“Standard & Poor’s ha tutto il mio biasimo” dice un altro trader. “E’ stata una scelta terribile, una carenza di comprensione la decisione di abbassare la nota. E quando si guarda al loro trascorso coi titoli ipotecari e il modo in cui attribuivano le triple A, credo si capisca che non dovrebbero essere fonte di alcun cambiamento. Anzi, al massimo dovrebbero essere loro a togliersi di mezzo”

Ad incassare il colpo sono in particolare i giganti del credito ipotecari: società legate al governo americano come Fannie Mae e Freddi Mac che controllano più della metà dei mutui americani.

Andrea Neri