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Ucraina: Timoshenko resta in prigione, scontri in piazza

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Ucraina: Timoshenko resta in prigione, scontri in piazza

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L’arresto di Yulia Timoshenko ha rinsaldato l’opposizione Ucraina. I rappresentanti di dieci partiti hanno firmato oggi un’intesa

per la creazione di un “Comitato di Resistenza alla Dittatura”. I manifestanti riuniti all’esterno del Palazzo di giustizia, hanno avuto un primo scontro con la polizia dopo aver appreso che il giudice ha rifiutato la domanda di libertà provvisoria per l’ex premier ucraino, arrestata venerdì in aula per l’atteggiamento irriverente verso la Corte.

Gli Stati Uniti e l’Unione europea stanno seguendo la questione da vicino. L’ambasciatore europeo a Kiev ha sottolineato quanto la questione del gas, per cui la Timoshenko è sotto processo, sia di fondamentale importanza per l’Unione. L’accordo siglato nel 2009 tra Ucraina e Russia, dopo l’interruzione delle forniture da parte di Mosca, ebbe un forte impatto sui paesi membri”, ha ribadito l’ambasciatore.

Sono sempre più numerosi in piazza a chiedere la liberazione della pasionaria della Rivoluzione Arancione. Un manifestante:

“Questo è veramente l’ultimo stadio. Dopo l’arresto della Timoshenko ci sarà la dittatura. Lo so. Avremo il regime o la democrazia a seconda della posizione che prenderà il popolo”.

Si riscaldano gli animi in Ucraina. Timoshenko, considerata la principale rivale del capo di stato Yanukovic alle presidenziali del 2015, è imputata per abuso di potere. E’ accusata di aver imposto alla società energetica statale un accordo con il colosso russo Gazprom, sull’importazione del gas, a prezzi svantaggiosi per l’Ucraina e senza aver consultato il governo.