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Borse asiatiche: "resta sfiducia su lungo periodo"

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Borse asiatiche: "resta sfiducia su lungo periodo"

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Da Tokyo a Hong Kong, da Shangai a Seul i mercati asiatici affondano nel lunedì più temuto dopo il downgrade degli Stati Uniti.

Il dollaro è in recupero sullo yen, l’euro perde terreno sul biglietto verde e i prezzi del petrolio sono al ribasso. A poco sembrano essere serviti i comunicati di Bce e G7. Ma quale sarà la reazione nel medio e lungo periodo dei mercati orientali? Lo abbiamo chiesto a Pang Cheon Kang, analista a Seul:

“Abbiamo ricevuto questa mattina il comunicato del G7 e lo abbiamo preso come un segnale positivo per la prospettiva di breve termine” spiega. “Questo perché nell’ultimo trimestre i mercati asiatici sono stati influenzati dalla crisi del debito nella zona euro. Il chiaro segnale del G7 dovrebbe ristabilire i prezzi che hanno subito la crisi. Tuttavia la crisi del debito europeo è un problema strutturale e poiché l’intervento del G7 non rappresenta una soluzione definitiva alla crisi, i mercati rimangono incerti per quanto riguarda il lungo periodo”.