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Siria: l'esercito spara a Houle

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Siria: l'esercito spara a Houle

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La repressione in Siria non si ferma. Almeno otto persone sono state uccise dall’esercito a Houle, nella provincia di Homs. All’alba, 25 carri armati dell’esercito di Bashar al Assad hanno attaccato la città di Dayr az Zor. Qui le vittime sono almeno venti. Decine gli arresti. L’assalto è avvenuto all’indomani dei colloqui tra il presidente siriano e Ban Ki Moon. Il segretario generale dell’ONU ha chiesto la fine delle violenze.

Dayr az Zor, capoluogo della regione orientale dell’Eufrate, non lontano dal confine con l’Iraq, è una città dominata dalle tribù e Damasco teme che, dopo Hama possa trasformarsi in un nuovo epicentro della rivolta.

E mentre arriva la notizia dell’arresto di Walid al-Bunni, medico e tra i principali oppositori del regime, il ministro degli esteri siriano ha garantito che entro la fine dell’anno nel Paese si svolgeranno elezioni ‘libere e trasparenti’.