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S&P declassa gli Stati Uniti, prima volta nella storia

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S&P declassa gli Stati Uniti, prima volta nella storia

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Gli Stati Uniti hanno perso la tripla A, il rating più alto, quello mantenuto per tutta la loro storia finanziaria.

Il Tesoro statunitense ridimensiona la portata della decisione di Standard and Poors, definendola macchiata da un errore.

“Dobbiamo fare in modo che Washington viva secondo le proprie possibilità economiche, proprio come fanno le famiglie – ha detto il presidente Obama nel suo discorso settimanale alla nazione trasmesso alla radio e via internet – Nel lungo termine, la salute della nostra economia dipenderà da questo. Ma nel breve periodo, la nostra missione deve essere quella di far crescere velocemente l’economia e creare posti di lavoro”.

Il destino di Barack Obama, soprattutto per quello che riguarda la sua rielezione, rischia di essere scritto dai dati economici. Una tempesta violentissima per il presidente, un tiro libero per l’opposizione.

“Questo produrrà un’onda d’urto – prevede Rick Santorum, candidato alla primarie repubblicane – Si tratta di un vero colpo per l’economia americana, per il nostro ruolo nel mondo e il presidente deve essere ritenuto responsabile perché non ha garantito la leadership”.

La strada è in salita per il capo della Casa Bianca, ma bisognerà attendere la riapertura dei mercati per dare seguito alle voci che parlano di una nuova era finanziaria.

“La AA+ non è la fine del mondo – spiega Marilyn Cohen, analista finanziaria – È una macchia? Assolutamente, è una macchia enorme. Ma altri paesi hanno vissuto il downgrade ed è stato meglio in seguito”.

La prima potenza mondiale non è abbastanza affidabile, avverte Standard & Poor’s: un altro taglio potrebbe maturare nei prossimi mesi in mancanza di correzioni solide.