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Declassamento rating USA: la rabbia della Cina

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Declassamento rating USA: la rabbia della Cina

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Duro intervento della Cina dopo la decisione di S&P’s di declassare il rating statunitense.

Pechino è il primo creditore estero di Washington e la perdita della tripla A potrebbe comportare pesanti ripercussioni economiche anche al di là del Pacifico.

Tramite l’agenzia ufficiale Nuova Cina, il governo di Pechino ha chiesto all’amministrazione statunitense di risolvere i problemi strutturali che potrebbero mettere a rischio asset cinesi denominati in dollari.

Poi, nella nota, si sostiene che il mondo ha bisogno di una nuova valuta di riserva, perché il biglietto verde non garantisce stabilità.

Francis Lun, Managing Director di Lyncean Holdings:

“Il prezzo dei bond del governo statunitense scenderà. La Cina detiene all’incirca 1160 miliardi di dollari del debito statunitense e se il prezzo dovesse scendere di un punto percentuale la Cina perderebbe immediatamente 11 miliardi di dollari”.

Ma al primo posto tra i creditori di Washington c‘è la Federal Reserve, l’organo che stampa moneta statunitense in quantità, proprio per far fronte al debito pubblico.